La postura è il risultato di un complesso equilibrio tra diversi sistemi del corpo umano, tra cui il sistema visivo. Le disfunzioni posturali dell’occhio possono influire notevolmente sul benessere generale e sulla capacità di interagire con l’ambiente circostante. In questo articolo esploreremo alcune delle principali condizioni oculari legate a disfunzioni posturali: miopia, ipermetropia, astigmatismo, diplopia, forie, tropie e strabismi.
Miopia
La miopia è una condizione in cui gli oggetti distanti appaiono sfocati a causa di un’eccessiva lunghezza del bulbo oculare o di una curvatura eccessiva della cornea. Questo comporta che i raggi luminosi si focalizzino davanti alla retina anziché su di essa. In termini posturali, la miopia può portare a una postura compensatoria: le persone spesso si avvicinano agli oggetti per vederli chiaramente, inclinando la testa o piegando il busto in avanti, aumentando la tensione muscolare nella regione cervicale e dorsale.
Ipermetropia
L’ipermetropia, invece, è caratterizzata dalla difficoltà di mettere a fuoco oggetti vicini, dovuta a un bulbo oculare troppo corto o a una cornea poco curva. In condizioni lievi, il cristallino riesce a compensare, ma questo sforzo continuo può causare affaticamento visivo, cefalea e squilibri posturali. L’ipermetrope tende a inclinare il capo all’indietro per migliorare la messa a fuoco, creando tensioni cervicali e alterazioni nell’allineamento della colonna vertebrale.
Astigmatismo
L’astigmatismo è dovuto a un’irregolare curvatura della cornea o del cristallino, che provoca una visione distorta sia da vicino che da lontano. La difficoltà a distinguere le linee rette o i contorni degli oggetti spinge la persona a sforzare ulteriormente i muscoli oculari e posturali, influenzando l’equilibrio corporeo. L’astigmatismo può portare a rotazioni o inclinazioni della testa, nel tentativo di trovare un angolo di visione più nitido.
Diplopia
La diplopia, o visione doppia, è una condizione che altera significativamente la percezione spaziale e l’equilibrio posturale. Può derivare da un disallineamento oculare (strabismo) o da disturbi neurologici. Per compensare la visione doppia, il paziente può inclinare la testa o ruotare il corpo, compromettendo la simmetria posturale. La diplopia è spesso accompagnata da sintomi come vertigini, disorientamento e affaticamento.
Forie
Le forie sono disallineamenti oculari latenti, che si manifestano solo quando il meccanismo di fusione visiva è interrotto. Le forie possono essere di tipo eso (divergente), eso (convergente), iper (verso l’alto) o ipo (verso il basso). Sebbene meno evidenti degli strabismi, le forie possono causare affaticamento visivo, difficoltà di concentrazione e alterazioni posturali, specialmente in presenza di sforzi visivi prolungati.
Tropie e strabismi
Le tropie rappresentano disallineamenti oculari permanenti che interferiscono con la visione binoculare. Lo strabismo è una forma di tropia in cui uno o entrambi gli occhi deviano rispetto all’asse visivo. Può essere convergente (esotropia), divergente (exotropia), verticale o misto. Le persone con strabismo spesso sviluppano strategie compensatorie, come la soppressione dell’immagine di un occhio o la rotazione della testa, per evitare la diplopia. Questi adattamenti influenzano la postura e possono contribuire a dolori muscolari cronici.
L’interconnessione tra visione e postura
Il sistema visivo è strettamente connesso al sistema propriocettivo e vestibolare, che regolano l’equilibrio e la postura. Un’alterazione visiva, come quelle sopra descritte, può quindi generare compensazioni muscolari e scheletriche lungo tutta la catena cinetica del corpo. Gli occhi non sono solo strumenti per vedere, ma anche sensori che aiutano a orientarsi nello spazio.
Approcci terapeutici
Per trattare le disfunzioni posturali dell’occhio, è fondamentale un approccio multidisciplinare che coinvolga oculisti, ortottisti, optometristi e posturologi.
Tra le soluzioni più comuni troviamo:
- Correzione ottica: occhiali o lenti a contatto personalizzate.
- Terapia visiva: esercizi per migliorare il controllo oculare e la coordinazione binoculare.
- Trattamenti posturali: neuroprogrammazione per riequilibrare la postura.
- Tecnologie avanzate: come lenti prismatiche per ridurre lo sforzo visivo e riequilibrare la postura.
Conclusioni
Le disfunzioni posturali dell’occhio rappresentano un aspetto cruciale nel mantenimento del benessere generale. Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato possono migliorare non solo la qualità della visione, ma anche l’equilibrio posturale e la salute muscolo-scheletrica. Prendersi cura della propria visione significa anche prendersi cura della postura e, di conseguenza, della propria salute globale.
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